Capire e suonare il blues

Laboratorio tenuto da Gigi Todesca:

8 incontri da un’ora e mezza o sei incontri da due ore durante i quali verranno proiettati e discussi video con concerti, interviste, spezzoni di film riguardanti il blues e la sua storia.

Saranno trattati argomenti sociali, politici e storici riguardanti la popolazione afro-americana.

Verrà ricostruito il modo in cui è stata elaborata la musica che ha cambiato il modo di suonare di tutto il mondo.

Si analizzeranno le differenze tra il mondo (musicale e non) dei “neri” e quello dei “bianchi”.

Si scopriranno la “vera scala blues”, le “note naturali”, gli “accordi naturali” e le “settime naturali”. Gli elementi caratteristici del blues “nero” che il blues “bianco” non ha ancora saputo o voluto assimilare.

Si parlerà di improvvisazione, partecipazione collettiva e ruolo dei singoli. Di fisicità e spiritualità. Di un mondo ancora nascosto ai più.

Si impareranno le principali forme in cui il blues è stato strutturato. La disposizione del testo rispetto alle strutture, i significati e le metafore tipiche di questa musica. Le relazioni tra blues e jazz.

Verranno dati i mezzi per capire quando un brano che non utilizza schemi “classici” è comunque di origine blues.

Si parlerà delle accordature aperte del blues, del bottleneck e delle “vere” posizioni (sulla chitarra) per la scala blues.

Verrà approfondita la conoscenza di alcune delle grandi personalità di questo genere musicale, bianche e nere.

Si giungerà infine a suonare davvero l’inimmaginabile (per ora) blues delle origini, inserito però nel nostro contesto: temporale, geografico, sociale e culturale.

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