|
FAQ:
1)
L’IMP
E’ UNA SCUOLA PER PROFESSIONISTI O ANCHE PER DILETTANTI?
Per
entrambi. L’Istituto propone tre orientamenti didattici:
- percorso standard;
-
percorso professionale
-
percorso amatoriale.
Nella
prima ipotesi
l’allievo seguirà i programmi didattici dello strumento
scelto che saranno comunque personalizzati (grazie
all’efficacia della lezione individuale) e alla fine del
“cursus studiorum”,sostenuti gli esami, sarà in
possesso di una preparazione adeguata che gli consentirà di
procedere poi con corsi di perfezionamento e di
approfondimento.
Nella seconda ipotesi verrà impartita una
preparazione rigorosa affinchè l’allievo possa sostenere gli
esami previsti, per il settore classico nei Conservatori di
Stato; lo scopo sarà quello di formare un musicista a
livello professionale.
La terza invece, prescindendo da aspirazioni
professionali, dà modo all’allievo di imparare a suonare uno
strumento in maniera dignitosa, riducendo le difficoltà
tecniche senza diminuire però l’efficacia e l’interesse dei
brani suonati. Si curerà una formazione musicale di base
anche con consigli sull’ascolto (dischi, concerti,…)
orientando l’allievo verso il genere che gli è più
congeniale, al fine di incrementarne la sua passione per la
musica; Per il corso amatoriale non è richiesto il
superamento degli esami interni altrimenti obbligatori.
L’IMP
ritiene che fare musica sia un momento di crescita
personale, culturale e motivo di gioia e serenità interiore,
pertanto i tre percorsi hanno come obiettivo, a diversi
livelli, che l’alunno impari divertendosi.
2) QUALI
SONO I GIORNI E GLI ORARI DELLE LEZIONI?
La
scuola è aperta tutti i giorni della settimana dal lunedì al
sabato
e per la maggior parte degli strumenti dispone di più
insegnanti. Al momento dell’iscrizione la segreteria
comunicherà agli allievi i giorni e gli orari disponibili
per il corso scelto e l’allievo indicherà le proprie
richieste. Verrà quindi formulato un orario che tenga conto,
per quanto possibile, dei desiderati. Prima dell’inizio
delle lezioni sarà disponibile in segreteria l’orario
definitivo. La possibilità di assecondare le richieste
dipende anche dalla tempestività dell’iscrizione.
3) LA
TEORIA IL SOLFEGGIO SONO OBBLIGATORI?
Le
nozioni fondamentali della teoria, della lettura delle note
e della divisione ritmica SONO OBBLIGATORIE.
L’ Istituto ha pensato al corso di teoria autonomo per un
approccio diretto, semplice ed immediato che guida l'allievo
allo studio del linguaggio musicale affiancando fin da
subito gli elementi teorici all'esecuzione pratica, non
sottraendo quindi questa fase al tempo della lezione di
strumento. L’esonero dalle lezioni di teoria avviene qualora
siano stati superati gli esami relativi o , nel corso
amatoriale, se l’allievo dimostra buone conoscenze tali da
poter seguire il corso di strumento senza difficoltà o
lacune. La decisione spetta solo al Direttore.
4)
L’ASSENZA AD UNA LEZIONE POTRA' ESSERE RECUPERATA?
In linea generale la risposta è NO. L’Istituto
garantisce la lezione e l’insegnante resta comunque a
disposizione anche in caso di assenza dell’allievo. Pertanto
non è possibile recuperare le lezioni alle quali l’alunno è
stato assente anche se per giustificati motivi. Solo in casi
di prolungati periodi di assenza programmata, previo accordo
con la Direzione e sentita la disponibilità dell’insegnante,
si potranno organizzare lezioni di recupero
5) SI
PUO’ FREQUENTARE ANCHE SE NON SI E’ IN POSSESSO DELLO
STRUMENTO?
L’Istituto dispone di aule completamente attrezzate per lo
svolgimento dei corsi. Mette a disposizione gli strumenti
non trasportabili (pianoforte, batteria, ecc.) ed anche
altri strumenti che però non noleggia o presta. Quindi è
possibile frequentare alcuni corsi, magari temporaneamente,
senza essere in possesso dello strumento, ma va sottolineato
che didatticamente è un percorso incompleto: la mancanza
delle esercitazioni a casa, rende inefficace il frequentare
le lezioni. Prima di procedere all’acquisto dello strumento
è buona cosa interpellare l’insegnante che fornirà i
consigli per una scelta oculata.
6)
QUANTO TEMPO OCCORRE PER IMPARARE A SUONARE, ARRIVARE AL
DIPLOMA O AD UNA LICENZA DI LIVELLO?
Impossibile stabilirlo prima di aver constatato quali sono
le capacità dell’allievo, il tempo che può dedicare allo
studio, la velocità con cui riesce a progredire. La durata
dei corsi strumentali è variabile: nella pubblicazione
informativa dell’ISTITUTO si trovano i prospetti che
illustrano l’articolazione degli studi musicali. E’
indispensabile comunque far riferimento alle indicazioni
degli insegnanti.
7) È’
POSSIBILE ISCRIVERSI ANCHE AD ANNO SCOLASTICO GIA’
INOLTRATO?
Di fatto
l’ISTITUTO di MUSICA tiene aperte le iscrizioni tutto l’anno
ma è ovvio che più tarda è l’iscrizione minori sono le
possibilità di completare il programma dell’anno e di scelta
dell’orario.
8) IN
CASO DI RITIRO VI E’ L’OBBLIGO DI PAGARE TUTTO IL CORSO?
Capita
raramente; la scuola infatti ha un “team” docenti che sa
sempre appassionare ogni allievo. Può succedere comunque che
l‘allievo si accorga di aver scelto un corso non idoneo, in
questo caso è possibile cambiarlo. Nel caso in cui si scelga
il ritiro si fa fede al regolamento interno degli alunni (di
cui una copia viene consegnata all’atto dell’iscrizione) che
prevede la corresponsione anche della retta del mese
successivo a quello in cui viene comunicata in segreteria la
decisione del ritiro, potendo comunque frequentare.
9) SONO
OBBLIGATORI ESAMI E SAGGI?
Gli
esami
sono uno strumento efficacissimo sia per gli allievi sia per
gli insegnanti in quanto momento di verifica e valutazione
del lavoro svolto e di stimolo per la motivazione allo
studio. pertanto, non prevedendo alcun costo aggiuntivo
sono obbligatori per i corsi standard e professionali.
I
Saggi/Concerti
che la scuola organizza per gli allievi diventano un altro
momento importantissimo per tutti (insegnanti, allievi e
famiglie) perché proiettano l’alunno verso la dimensione
reale che un musicista, amatoriale o professionista deve
imparare a conoscere e affrontare. L’esonero dal saggio è
esclusiva competenza del Direttore sentiti gli insegnanti e
le famiglie.
10) COSA
BISOGNA PORTARE ALLA PRIMA LEZIONE?
-
Il “Libretto Personale” che viene consegnato all’atto
dell’iscrizione e che l’allievo deve sempre avere con se per
poter segnare le lezioni svolte, le assenze, le valutazioni
e le comunicazioni famiglia/insegnante: è un documento
importantissimo per le famiglie, gli allievi e l’Istituto.
N.B.
Gli insegnanti, qualora si trovassero di fronte ad un
allievo che ha scordato il Libretto Personale sono
autorizzati a non svolgere la lezione chiamando, in caso di
allievi minorenni, le famiglie.
-
Un quaderno pentagrammato e un minimo di cancelleria.
-
Lo Strumento personale, se già in possesso (esclusi
ovviamente Pianoforte, Organo…ecc.)
N.B.
Come già detto, la scuola mette a disposizione la
strumentazione di cui è in possesso ma consiglia, se
possibile, di utilizzare il proprio strumento durante lo
svolgimento delle lezioni: suonare sullo strumento
conosciuto rende più sicura l’esecuzione e permette
all’insegnante di verificare il perfetto funzionamento dello
stesso (intonazione, accordatura, ecc.).
Avendo
ogni corso caratteristiche diverse, dopo la prima lezione
ogni insegnante comunicherà il relativo materiale didattico
necessario.
IMPORTANTE:
L’ISTITUTO di MUSICA offre ai propri iscritti un pacchetto
di lezioni che va da ottobre a giugno pari a 32
lezioni individuali di strumento e 30 collettive di
teoria (in caso di iscrizione tardiva la segreteria
calcolerà l’eventuale pacchetto ridotto). L’importo
complessivo annuale verrà diviso in rate mensili, bimestrali
o trimestrali. A volte può accadere che a causa di un
calendario sfavorevole, festività nazionali o per un
eventuale rara assenza dell’insegnante, alla rata versata
non corrisponda il numero di lezioni effettivamente svolte
nel mese sia in difetto che in eccesso. Entro la fine dell’A.S.,
comunque il numero delle lezioni concordato sarà completato.
Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse essere possibile la
Segreteria ricalcolerà l’importo da versare a conguaglio in
modo che corrisponda effettivamente alle lezioni svolte.
Quindi alla rata mensile potrebbe non corrispondere
necessariamente il numero di lezioni svolte con la garanzia
però di un consuntivo a pareggio.
|